dal 1980 al 1990 - AmorSportiva1948

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Storia
Dal 1980 al1990

Con il successivo presidente, Lidio Volontè, si arriva con non poche difficoltà, ad installare l'impianto di illuminazione che permette di giocare ed allenarsi di sera. Intanto quello che per anni era stato chiamato  torneo "Delle Osterie" cambia nome e diviene "Dell'Amicizia". Sempre in questo periodo viene realizzata una piattaforma polifunzionale per il tennis e sucessivamente per il basket (ora campo A5). A Volontè subentra Aurelio Paolillo che si occupa di riorganizzare la società rendendola più "professionale", inserendo anche il tennis nell'ambito societario: "La forza di noi genitori, in quegli anni, fu quella di fare una continua opera di persuasione presso il Parroco per far crescere, sempre con lo spirito oratoriano, una società che potesse godere di una sua autonomia decisionale ed economica; per calamitare sempre di più l'attenzione dei giovani e tenerli legati allo spirito della Parrocchia il più a lungo possibile. Gli anni 80 furono anni pieni di soddisfazione; ci fu un fermento di iniziative che svegliò il Quartiere dal sonno di decenni: mamme generose nel dedicare una parte del loro tempo a creare occasioni per stare insieme e raccogliere fondi per il bene della comunità, papà che sacrificavano le loro giornate di riposo alla causa comune: (vedi raccolta periodica della carta e dei rottami); giovani che si prestavano a tempo pieno a rendere interessanti gli incontri con i ragazzi. Il nostro massimo impegno fu dedicato ad individuare e a far crescere un gruppo dirigente responsabile che desse certezza ai giovani nello svolgimento delle attività sportive, gestisse con cura la conduzione degli impianti, fosse da esempio ai giovani e potesse calamitare il loro massimo interesse per evitare altre strade perigliose. Tutti questi obbiettivi furono conseguiti e quando fu lasciato il testimone a Presidenti più giovani per un naturale turnover ci meritammo il plauso sia del parroco del momento che di tutto l'ambiente che gravitava intorno all'oratorio". Ma in quegli anni la situazione si fa critica: il gruppo dirigenziale si dimette in blocco e la società resta senza guida. Fortunatamente, per poco tempo: vengono organizzate diverse riunioni con tutti coloro che gravitano, per diversi motivi. Attorno al mondo biancoazzurro, e a breve viene chiamato a dirigere Amor Walter Carnio: “Mio figlio era tesserato, per l’Amor ed io ero uno dei padri che dedicava un po’ del suo tempo libero per attività di supporto alla Società. Quando mi fu proposto di assumere la presidenza, dopo aver notato come alcuni dei dirigenti precedenti fossero rimasti a dar man forte, accettai. Le strutture di allora erano piuttosto scarne: il campo sportivo era inserito nel perimetro dell’oratorio maschile, anzi ne era il cortile, tanto che, come Società, la domenica pomeriggio non potevamo utilizzarlo per le partite per lasciare spazio alle normali attività oratoriane. Non potemmo quindi allestire una squadra per atleti under 18, poiché appunto per questa categoria le gare si disputavano la domenica pomeriggio. In quel periodo, dunque, Amor poteva fregiarsi di quattro squadre: pulcini, giovanissimi, allievi e juniores. I ragazzi iniziavano l’attività calcistica intorno ai 7 / 8 anni e restavano con noi fino a 17”. Gli atleti di allora, evidentemente, erano ragazzi che frequentavano l’oratorio della Cassina, e spesso diventava difficile raggiungere un numero adeguato di giocatori per squadra. Comincia, così, la “sfida” dei dirigenti e dei ragazzi: convincere altri giovani ed altri adulti ad avvicinarsi alla Società, mettendo in campo quella determinazione e quella passione che caratterizzano la vita di Amor Sportiva già da quasi quarant’anni. Per garantire continuità di inserimento di nuovi piccoli atleti, nasce la scuola calcio gratuita, mentre sul piano economico la Società riesce a sopravvivere grazie all’impegno ed alle tante iniziative (fra cui la celeberrima tombolata) promosse dai genitori degli atleti, che mai hanno fatto mancare il loro appoggio concreto ad Amor. Tanta fatica e tanti sforzi, alla fine, vengono ripagati ed il numero di tesserati comincia ad aumentare. “In oratorio esisteva anche un campo multifunzionale da tennis, pallavolo e pallacanestro. La Società decise quindi di avviare dei corsi di tennis gratuiti per dare un’alternativa sportiva ai ragazzi che non amavano il calcio. Inoltre, grazie alla presenza di un campo di pallavolo nell’oratorio femminile, che all’ora aveva sede presso l’asilo, fu possibile coinvolgere un bel gruppo di ragazze per creare una squadra femminile di pallavolo”. L’avventura di questa squadra fu piuttosto breve: quando le suore lasciarono l’asilo, l’oratorio femminile fu “unito” a quello maschile e la squadra si sciolse.
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